L’esperienza maturata e la particolare formazione dei professionisti che collaborano con lo Studio consentono di individuare, caso per caso, il percorso più idoneo da intraprendere, sia esso giudiziale o stragiudiziale. Gli avvocati hanno riunito un gruppo di professionisti qualificati con il preciso obiettivo di creare una rete di competenze multidisciplinari al fine di  gestire problematiche legali attraverso l’individuazione della miglior risoluzione possibile della questione che contrappone le parti, anche a mezzo di una significativa riduzione dei costi e della durata dei procedimenti.
Quali sono i limiti della situazione attuale della giustizia?

La frequentazione ventennale delle aule giudiziarie ha consentito di costatare un senso generalizzato di insoddisfazione e di smarrimento in tutti i soggetti che, a vario titolo, si confrontano con il processo penale.

I numeri sono chiari: nel 2014 i flussi in entrata nel sistema penale nel suo complesso hanno raggiunto l’impressionante cifra di circa 3.300.000 procedimenti. Di poco inferiori sono state le definizioni, pari complessivamente a circa 3.200.000 procedimenti, mentre le pendenze si assestano attorno alla cifra di 3.400.000 procedimenti*. Nella normalità dei casi, l’accertamento dei fatti si snoda lungo tre gradi di giudizio con una conseguente durata media dei processi penali pari a cinque anni1, lasso di tempo nel quale non vengono potenziati reali meccanismi riparativi per la vittima, né di trattamento per gli autori di reato.

A ciò si aggiunga che la maggior parte dei reati che si sviluppa all’interno di una relazione tra vittima e autore, ad esempio i reati intrafamiliari, spesso non sfociano in un procedimento penale. Si stima che l’emerso rappresenti il 5% del fenomeno. Ciò è determinato dalla difficoltà della vittima di maturare la decisione di intraprendere un procedimento penale proprio per i costi emotivi, prima ancora che economici, che lo stesso implica. Inoltre, è possibile che l’attuale stato della giustizia venga ritenuto esso stesso un fattore di rischio come sembra dimostrare l’escalation della violenza riscontrata a più riprese, ad esempio, nei casi di femminicidio. Proprio in queste tipologie di reati, tuttavia, la necessità di un trattamento immediato è particolarmente urgente, soprattutto laddove vi siano minori costretti a vivere in un conflitto cronicizzato, causa di un possibile rischio psicopatologico.

Accanto al paradigma penale classico il Legislatore sta quindi introducendo, a più riprese, nel nostro ordinamento istituti dalla chiara finalità deflattiva e di recupero. In assenza del consenso al trattamento “anticipato” dovranno, al contrario, prevalere gli ordinari interventi di tipo retributivo-repressivo, auspicabilmente nella prospettiva di una maggiore certezza della pena e incisività degli interventi a tutela dei soggetti deboli. Per tale via, l’intervento penale potrà quindi riappropriarsi dei caratteri della residualità e doverosità che l’ordinamento gli assegna.

Vi è quindi la consapevolezza crescente negli operatori che il compito dell’avvocato debba consistere principalmente nell’aiutare l’assistito a trovare una soluzione concreta ed efficace, evitando di capitalizzare il conflitto attraverso l’implementazione di plurime iniziative giudiziarie, spesso deludenti.


Rete di professionisti

Lo Studio si avvale della consolidata collaborazione di diverse professionalità, afferenti a vari paradigmi, onde consentire un trattamento onnicomprensivo e multidisciplinare delle problematiche presentate dal cliente. La complessità del fatto di reato necessita, infatti, di una pluralità di sguardi per essere compresa ed adeguatamente trattata. I professionisti sono in grado di offrire i seguenti servizi mirati:
• difesa tecnica giudiziale costantemente aggiornata;
• esperimento indagini difensive;
• valutazione delle  “prove scientifiche”,  sempre più decisive nel processo penale, le quali richiedono competenze altre rispetto a quelle connesse al paradigma giudiziario (consulenza-perizia in tema di imputabilità, perizie vocali, capacità a deporre, etc.);
• consulenza di psicodiagnosi;
• valutazioni del danno, anche in prospettiva stragiudiziale;
• analisi emotivo – comportamentale anche al fine di valutare la credibilità e attendibilità della parte;
• trattamento personalizzato secondo i più recenti ed efficaci approcci (ISTDP, EMDR, trattamenti specifici per la prevenzione di agiti violenti e la riduzione di recidive) sia per divenire consapevoli dei propri agiti che per superare le conseguenze traumatiche degli stessi;
• consulenza tecnica di parte, anche sulla base di un comune accordo per potenziare la via stragiudiziale;
• mediazione penale;
• mediazione familiare;
• diritto collaborativo.
La competenza e l’esperienza dei professionisti di cui lo Studio si avvale è garanzia di serietà, affidabilità, discrezione e massima riservatezza. La presa in carico del cliente, sia esso vittima o autore di reato, è quindi globale ed è improntata al raggiungimento della migliore soluzione possibile sulla base delle emergenze di ogni singolo caso portato all’attenzione dello Studio.


1 Fonte: Relazione del Primo Presidente della Cassazione, inaugurazione dell’anno giudiziario 2014